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CRITICITA' AMBIENTALI
Gli
ecosistemi naturali sono generalmente in grado di reagire
ai cambiamenti provocati dagli esseri viventi o da lenti
cambiamenti climatici.
Anche il bosco, quindi, cerca di ristabilire i propri equilibri
sia a seguito delle azioni dell’uomo che da condizioni
climatiche avverse o da anomali sviluppi delle popolazioni
viventi che ne fanno parte.
Il tempo necessario all’ambiente per ripristinare
il proprio equilibrio dinamico non è sempre lo stesso,
ma varia a seconda dell’intensità del cambiamento
variando da pochi anni a qualche secolo.
Quando episodi sfavorevoli si ripetono nello stesso ambiente
a brevi intervalli di tempo, può venire compromessa
la capacità stessa dell’ecosistema di ristabilire
l’equilibrio delle proprie componenti: l’ecosistema,
per così dire, non ha il tempo necessario per riprendersi.
Siamo così davanti ad una criticità
ambientale, una condizione cioè estremamente
delicata per l’ecosistema che risulta particolarmente
vulnerabile a determinati eventi.
Nel le vulnerabilità
ambientali segnalate dalla Rete Natura 2000 sono:
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Per
rappresentare le criticità ambientali del SIC Monte
Nero – Monte Bignone è stata realizzata una
in scala 1:10 000. Con i dati forniti dalla
Provincia di Imperia e dal Corpo Forestale dello Stato è
stato possibile riportare in cartografia le aree percorse
da incendi recenti (ultimi 2 anni) e i boschi in cui prevale
il pino marittimo, specie soggetta all’attacco di
un che ha portato gravissimi
danni alle pinete liguri.
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