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La fauna

La provincia di Imperia ospita una grande ricchezza di biodiversità; infatti la particolare posizione e conformazione geografica, l’origine geologica e le caratteristiche climatiche hanno creato ambienti e habitat diversi, favorendo la convivenza di ecosistemi tipicamente mediterranei e condizioni completamente alpine.

Le specie di interesse biogeografico riguardano soprattutto i Rettili con esempi a distribuzione mediterraneo-occidentale che trovano qui i confini del loro areale, come il colubro di Montpellier (Malpolon monspessulanus) e la lucertola ocellata (Timon lepidus).

 

 

 

 

 

 

colubro di Montpellier
( Malpolon monspessulanus )

 

 

 

 

 

 

lucertola ocellata
( Timon lepidus )

Per quanto riguarda l’avifauna, nelle immediate vicinanze sia della zona di Monte Bignone che della zona di valle Armea esiste la sub-unità di Monte Ceppo della Z.P.S. Provincia di Imperia (Zona a Protezione Speciale secondo la direttiva “Uccelli” 79/409/CE), individuata sulla base della frequentazione dell’avifauna di passo e nidificante.

I rapaci sono rappresentati da specie diurne e notturne, tra le quali il gheppio (stazionario e nidificante), la poiana (il più comune tra i nidificanti), l’albanella reale (nelle zone aperte a vegetazione bassa sotto i 300 m), lo sparviere (si osserva in migrazione primaverile tra Marzo e Maggio), l’aquila reale (almeno una coppia sulla dorsale delle Alpi Liguri, ma i giovani immaturi si spingono anche fino alla dorsale Ceppo-Bignone), l’allocco, la civetta (nella bassa valle Armea, tra 200 e 400 m) e il gufo reale (l’area di Monte Bignone rappresenta un’area di idoneità, ma per ora esistono solo segnalazioni in letteratura).

 

 

 

gheppio
( Falco tinnunculus )

 

 

 

 

 

 


poiana
(Buteo buteo )

Infine, per quanto riguarda i Mammiferi, è interessante segnalare la presenza del lupo, che frequenta la dorsale montana delle Alpi Liguri, ma può raggiungere in perlustrazione i crinali di Monte Bignone.
Altri carnivori sono la volpe comune, il tasso (frequenta la fascia marittima M.Nero, M.Caggio e San Romolo), la faina (presente dalla costa fino a monte Bignone), la donnola (diffusa dal livello del mare a 2000m di quota).
Tra gli ungulati, sono presenti il cinghiale, diffuso in tutto il territorio a partire dalla fascia medio-collinare, e il capriolo, recentemente reintrodotto tramite tappe successive a partire dagli anni 1999-2000 in Z.R.C. (Zone di Ripopolamento e Cattura secondo la Legge 157/92) situate nelle adiacenze di Monte Bignone, anche se non ci sono dati concreti sulla sua presenza stabile nell’area San Romolo – Monte Bignone, nonostante la sua idoneità per la specie.
tasso
( Meles meles )

 

 

 

 

 

 

faina
( Martes Foina )

Si è scelto di dedicare il nostro studio soprattutto al vasto gruppo degli Insetti in quanto, oltre ad essere molto vasto e spesso poco studiato, riveste una grande importanza ecologica essendo inserito in tutti i processi di produzione e riciclo della materia in ogni ecosistema.
Inoltre nell’area di Monte Bignone presenta numerosi endemismi  (Lepidotteri, Coleotteri e Formicidi).
Infine questa scelta ci ha permesso di imparare nuove tecniche di cattura, conservazione e preparazione, specifiche per questa categoria di animali.