Metamorfosi e tipo di larve
Gli
insetti primitivi nascono con la stessa morfologia dell’adulto
e aumentano semplicemente di dimensione ad ogni muta (INSETTI
AMETABOLI, come Collemboli e Tisanuri).
Gli
insetti più evoluti sono invece METABOLI
o metamorfici e si distinguono in due categorie:
I.
“eterometaboli”: quando la metamorfosi
è graduale ad ogni muta e le ali si formano da abbozzi
esterni racchiusi in un involucro protettivo detto “pteroteca”
(esopterigoti), come accade negli Ortotteri (grilli e
cavallette).
Le libellule si dicono invece “emimetaboli”, perché c’è
anche un cambiamento di ambiente di vita tra larva e adulto
(larve acquatiche).
II. “olometaboli”:
quando la metamorfosi è completa e c’è un cambiamento
drastico tra stadio larvale e adulto,
passando attraverso lo stadio di pupa
o crisalide, come nei Lepidotteri (farfalle),
durante il quale tutti i tessuti comprese le ali (endopterigoti),
ad eccezione di tubo digerente e sistema nervoso, vengono
rifatti a partire da ammassi di cellule totipotenti detti
“dischi immaginali”.

Solo
nel caso degli insetti olometaboli è possibile parlare
effettivamente di larve, che a seconda
della morfologia si distinguono in 4 gruppi:
I. ERUCIFORME
(bruco dei Lepidotteri): ha corpo allungato e possiede,
oltre a tre paia di zampe toraciche, false zampe nella
parte addominale; ma, mentre nei Lepidotteri (farfalle)
almeno il primo somite addominale è privo di false zampe,
negli Imenotteri (formiche, api e vespe) ci sono false
zampe su tutti i segmenti addominali.
II.
SCARABEIFORME o melolontoide: ha corpo
arcuato e la parte terminale dell’addome è molto ingrossata.
III.
APODE macrocefale: larve prive di zampe
con capo grosso, tipiche degli Imenotteri e dei Ditteri
primitivi.
IV. APODE
microcefale: larve prive di zampe e con capo piccolo ma
apparato boccale ben sviluppato, spesso acquatiche, tipiche
dei Ditteri evoluti (mosche e zanzare).
