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Morfologia di un insetto

IL CORPO DEGLI INSETTI: è caratterizzato da capo, torace e addome.
Il capo possiede verso l’alto un paio di antenne e verso il basso l’apparato boccale che può essere di tipo masticatore (es. Ortotteri), masticatore lambente (es. Imenotteri), succhiatore lambente (es. Lepidotteri) o pungente (es. Emitteri e Ditteri).
Gli insetti possiedono occhi composti formati da numerosi ommatidi di forma esagonale che permettono una visione “a mosaico”.
Il torace è composto di tre segmenti: protorace, mesotorace e metatorace; gli ultimi due portano le ali (torace alifero) che sono lamine chitinizzate con numerose nervature; tutti e tre questi segmenti portano nella parte ventrale un paio di zampe (gli Insetti si chiamano anche Esapodi perché possiedono 6 zampe) costituite da 3 articoli: femore tibia e tarso che termina spesso con unghioni.
L’addome è privo di appendici, ma spesso termina con due strutture allungate dette cerci; inoltre ciascun segmento possiede lateralmente gli stigmi, cioè le aperture delle trachee (strutture interne ramificate per lo scambio dell’aria).

 

Metamorfosi e tipo di larve

Gli insetti primitivi nascono con la stessa morfologia dell’adulto e aumentano semplicemente di dimensione ad ogni muta (INSETTI AMETABOLI, come Collemboli e Tisanuri).

Gli insetti più evoluti sono invece METABOLI o metamorfici e si distinguono in due categorie:

I.  “eterometaboli”: quando la metamorfosi è graduale ad ogni muta e le ali si formano da abbozzi esterni racchiusi in un involucro protettivo detto “pteroteca” (esopterigoti), come accade negli Ortotteri (grilli e cavallette).
Le libellule si dicono invece “emimetaboli”, perché c’è anche un cambiamento di ambiente di vita tra larva e adulto (larve acquatiche).

II.olometaboli”: quando la metamorfosi è completa e c’è un cambiamento drastico tra stadio larvale e adulto, passando attraverso lo stadio di pupa o crisalide, come nei Lepidotteri (farfalle), durante il quale tutti i tessuti comprese le ali (endopterigoti), ad eccezione di tubo digerente e sistema nervoso, vengono rifatti a partire da ammassi di cellule totipotenti detti “dischi immaginali”.

Solo nel caso degli insetti olometaboli è possibile parlare effettivamente di larve, che a seconda della morfologia si distinguono in 4 gruppi:

I. ERUCIFORME (bruco dei Lepidotteri): ha corpo allungato e possiede, oltre a tre paia di zampe toraciche, false zampe nella parte addominale; ma, mentre nei Lepidotteri (farfalle) almeno il primo somite addominale è privo di false zampe, negli Imenotteri (formiche, api e vespe) ci sono false zampe su tutti i segmenti addominali.

II.  SCARABEIFORME o melolontoide: ha corpo arcuato e la parte terminale dell’addome è molto ingrossata.

III.  APODE macrocefale: larve prive di zampe con capo grosso, tipiche degli Imenotteri e dei Ditteri primitivi.

IV.  APODE microcefale: larve prive di zampe e con capo piccolo ma apparato boccale ben sviluppato, spesso acquatiche, tipiche dei Ditteri evoluti (mosche e zanzare).