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| Interventi di miglioramento
in un bosco di castagno
Il bosco ceduo si presenta formato da piante con più
fusti che si sviluppano da gemme dormienti poste alla
base e che sfruttano lo stesso apparato radicale.
Il bosco ceduo può essere costituito da molte
latifoglie, quali il castagno, il leccio, la roverella,
il carpino, che hanno una buona capacità di
emettere nuovi fusti (polloni) dopo il taglio; tale
caratteristica è stata sfruttata dall’uomo
per ottenere periodicamente legna per il riscaldamento,
per la fabbricazione di attrezzi, per fornire materiale
nelle attività agricole.
I boschi di castagno intorno a Sanremo fornivano in
particolare i prodotti necessari per l’attività
agricola di allora: le bacchette di legno usate come
sostegni in floricoltura, i pali per il sostegno delle
viti, quelli per costruire le serre.
Si trattava di una forma particolare di coltivazione
del bosco, chiamata ceduo a sterzo,
che permetteva di ottenere contemporaneamente dalla
stessa pianta più assortimenti legnosi
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Ceduo a sterzo
Questa
forma di trattamento del ceduo assicura la disetaneità
del soprassuolo mediante la presenza di polloni di
età diversa su ogni ceppaia.
In pratica, si stabilisce il diametro di recidibilità
, cioè il diametro a partire dal quale il pollone
è giudicato “ economicamente maturo”,
p. es. 10 cm.
Contemporaneamente se ne determina l ‘età
media, per esempio 30 anni, cioè l’età
necessaria affinché i polloni raggiungano il
diametro fissato.
Si ripartisce allora il periodo di 30 anni in tre
sottoperiodi di 10 anni.
Ciascuna particella sarà percorsa da taglio
ogni 10 anni, cioè tre volte in 30 anni.
Ovvio che il periodo di curazione (cioè l ‘intervallo
fra i due tagli) non corrisponde all’ età
del pollone utilizzato ma ne è solo una parte.
Con il taglio si preleveranno solo i polloni che hanno
raggiunto il diametro di recidibilità ed alcuni
soprannumerari di età e diametro minore in
misura tanto più apprezzabile quanto è
maggiore il periodo di curazione.
Pertanto prima dell’utilizzazione sulla stessa
ceppaia si avranno polloni di età diversa,
rispettivamente 30 , 20 , 10 anni, dopo l ‘utilizzazione
saranno riamasti i polloni di 20 e 10 anni e , l’anno
successivo all‘ utilizzazione, i polloni di
21, 11 e 1 anno.
Nel ceduo a sterzo, dal punto di vista colturale,
è consigliato un periodo di curazione molto
breve.
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Schema
semplificato del taglio a sterzo.Aspetto della ceppaia
prima del taglio (a sinistra), e dopo il taglio (a destra)
e sua evoluzione nel tempo
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Rispetto
al ceduo semplice il ceduo a sterzo presenta il vantaggio
che i polloni , rilasciati sulla ceppaia, fungono
da tirasucchio , mantengono meglio in attività
vegetativa la ceppaia, eliminano o riducono al minimo
gli squilibri dovuti alla ceduazione. Questa forma
di trattamento si presta molto bene per le specie
con ridotta facoltà pollonifera , soprattutto
se mesofite o sciafile , perché i polloni di
successiva emissione possono svilupparsi sotto la
copertura degli adulti. In pratica si applica al faggio,
castagno e leccio.
Il ceduo a sterzo consente di mantenere una copertura
continua, che è molto vantaggiosa per la fertilità
del suolo. In altre parole, presenta –su scala
ridotta –gli stessi vantaggi della fustaia disetanea
, trattata a taglio saltuario. A parità di
condizioni stagionali e di vegetazione , il ceduo
a sterzo fornisce un incremento annuo superiore al
ceduo semplice. Rispetto a questo ha anche il vantaggio
di produrre materiale di maggiori dimensioni, usabile
anche come legname da opera, ed una maggiore varietà
di assortimenti mercantili. Fra gli svantaggi , i
più evidenti sono la difficoltà di reperire
mano d’opera specializzata, la diluizione delle
utilizzazioni nel tempo e nello spazio, gli eventuali
danni ai polloni rimasti. Il taglio dei polloni singoli
non consente la riceppatura per cui le ceppaie diventano
sempre più alte. Così non è possibile
l’affrancamento dei polloni , per cui l’eventuale
sostituzione delle ceppaie che hanno perduto facoltà
pollonifera , si farà ricorrendo alla propaggine
o meglio, mediante semina o trapianti.
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Nel
ceduo di castagno sono stati eseguiti due tipi di
intervento:
1. Intervento di selezione dei polloni su
una ceppaia di castagno
Su
una ceppaia che presenta un pollone dominante in buone
condizioni vegetative, sono stati eliminati i polloni
secondari e dominati allo scopo di eliminare la concorrenza
e lasciare che la pianta concentri l’accrescimento
sul’unico fusto rimasto; l’operazione
veniva utilizzata per ottenere particolari assortimenti
legnosi come paleria grossa o pali per le linee telefoniche. |
Ceppaia
con pollone dominante |
Ripulitura
della ceppaia |
Lavoro
ultimato |
2.Intervento
per ripristinare il trattamento a sterzo su una ceppaia
di castagno
Su una ceppaia con numerosi polloni
è stato eseguito un diradamento lasciando
i migliori polloni ma di diverse dimensioni; nel tempo
si potranno così ottenere dalla stessa pianta,
e contemporaneamente, assortimenti diversi quali, ad
esempio, pali per le vigne e bacchette per la floricoltura
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Ceppaia
con numerosi polloni |
Operazione
di diradamento |
Lavoro
ultimato |
Il
materiale legnoso derivante dalle operazioni è
stato depezzato e accatastato a bordo strada a disposizione
dei cittadini; il materiale più piccolo, quindi
soggetto ad una veloce decomposizione, è stato
invece sminuzzato e concentrato in piccoli mucchi
in modo da ridurre il carico di combustibile in bosco.
Durante
i lavori gli studenti hanno imparato ad usare la motosega
e a svolgere semplici operazioni di manutenzione degli
attrezzi, quali ad esempio cambiare la lama.
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