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MISURARE UN BOSCO

Misurare tutti gli alberi che formano un bosco è una operazione troppo lunga e costosa; proprio per questo per lo studio di un popolamento forestale le misure vengono prese solo su aree campione che rappresentano la situazione media del bosco.
Gli alunni della classe V hanno realizzato un’area di saggio ( transect) di 20 m x 10 m rappresentativa di un bosco misto di castagno e pini marittimi.
L’area è stata delimitata e tutte le piante che si trovano al suo interno sono state misurate utilizzando alcuni strumenti dendrometrici (la dendrometria è la scienza che si occupa della misurazione degli alberi).
Alcuni degli strumenti utilizzati:

1.cavalletto dendrometrico
2.rotella metrica
3. martello incrementale
4.ipsometro

Sono state eseguite le seguenti misure:

MISURA DIAMETRO

il diametro di un albero viene misurato con il cavalletto dendrometrico, che non è altro che un grande calibro che viene appoggiato alla pianta all’altezza di circa 1.30m.
Insieme all’altezza, la misura del diametro serve per calcolare il volume di una pianta e quindi conoscere la quantità di legname prodotta dal bosco.

 

 

MISURA ALTEZZA

l’altezza delle piante è stata misurata con l’ipsometro di Blume Leiss.
Questo strumento consente di determinare l’altezza di un albero da distanze stabilite; ponendosi dunque alla distanza scelta (L) in modo da poter vedere la cima della pianta, si mira con lo strumento al punto più alto dell’albero (S) leggendo sul retro dello strumento l’altezza stessa.

 

 

 

PROIEZIONE A TERRA DELLA CHIOMA

Con una rotella metrica è stata misurata la proiezione delle chiome nelle quattro direzioni principali ( Nord, Est, Sud, Ovest).
Questo parametro è molto importante perché serve a rappresentare il piano vegetale in cui avviene la fotosintesi clorofilliana e a individuare la superficie coperta dalle chiome (struttura orizzontale);
le chiome degli alberi di un bosco,infatti, intercettano le precipitazioni trattenendone una certa frazione in relazione alla specie vegetale, all’età ed alla densità del popolamento.

ETA' DELLE PIANTE

è facile valutare l’età degli alberi se si possono contare gli anelli di accrescimento su una ceppaia o su un tronco tagliato.

Questo sistema presuppone però un intervento definivo: il taglio e quindi la morte della pianta.

 

 

La dendrometria mette però a disposizione uno strumento molto più delicato che permette di valutare l’età con un minimo disturbo per la pianta: la Trivella di Pressler; questo strumento penetra nel tronco e mediante un estrattore consente di prelevare un campione legnoso.

 

 

 

 

 

 

 



Sulla carotina è possibile leggere il numero di anelli, conoscere quindi l’età della pianta e osservarne il diverso accrescimento nel tempo: la distanza fra gli anelli legnosi, infatti, è condizionata dagli andamenti climatici: più questi sono regolari, più gli accrescimenti legnosi della pianta appaiono uniformi.
Distanze molto ridotte fra gli anelli indicano condizioni di sofferenza per la pianta causate da avversità climatiche, fitopatologiche o di concorrenza; distanze più ampie fra gli anelli significano, invece, buone condizioni di sviluppo per la pianta.

In questo caso si è potuto osservare che le piante hanno circa 30 anni con accrescimenti modesti ma piuttosto regolari dovuti soprattutto a condizioni stazionali che non consentono uno sviluppo molto rigoglioso.

Struttura verticale ed orizzontale, età, altezza, diametro, volume, sono alcuni dei parametri che servono ai forestali per valutare le “condizioni di salute” dei boschi e conseguentemente gli interventi da eseguire.