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Il programma di matematica delle scuole elementari

L’errore più comune che una persona possa fare è quello di ritenere che alle elementari i programmi scolastici abbiano finalità prettamente concrete. Al contrario la matematica, la grammatica e tutte le altre materie elementari hanno ben altri scopi, di sicuro più complessi.

La formazione del pensiero

Già dalla prima elementare, al bambino non si vuole semplicemente insegnare a calcolare quanti oggetti si trovino nello stesso posto, a toglierne, a dividerli e quant’altro. La matematica elementare oltre a dare queste nozioni fondamentali adopera esercizi ludici che hanno per protagonisti i numeri stessi per sviluppare nel piccolo studente, capacità di progettazione, intuizione, immaginazione, deduzione e ipotesi.

Il programma di aritmetica del primo e del secondo anno può comunque essere riassunto in questi termini. Innanzitutto l’alunno deve apprendere a contare in entrambi i sensi ossia sia in maniera progressiva che regressiva.

La sequenza numerica deve realizzarsi con una corretta associazione fra enumerazione verbale e quella percettiva nonché manipolativa. Quindi dovrà capire quanti oggetti si trovino in un insieme e se questi, una volta confrontato con un altro raggruppamento, abbia più o meno elementi.

Il programma di matematica prevede poi che i bambini apprendano a leggere e scrivere i numeri fino a 100. Dovranno esprimerli a parole, in cifre, confrontarli, usando i simboli relativi a maggiore e minore, disporli quindi su una linea dei numeri.

Fondamentale anche il comprendere strategie di calcolo mentale. Torneranno utili ai piccoli studenti con il passare del tempo.

Il programma di terzo, quarto e quinto anno

L’evoluzione dell’insegnamento della matematica, col passare degli anni, diviene sempre più legato a quella dicotomia di base per cui bisogna apprendere concetti concreti ed elasticità mentale nonché creatività.

Innanzitutto vengono introdotti i numeri decimali e quindi anche la possibilità di tradurli in corrispondenti cifre di centinaia, migliaia, decine e quant’altro. Lo stesso vale per i numeri decimali che vanno trascritti anche in parole. In questo caso è ammesso che l’esercizio sia svolto anche sotto dettatura.

Deve essere compreso ora anche l’uso dello zero e della virgola nell’aritmetica. Bisogna quindi saper scrivere una sequenza di numeri naturali derivati da una regola matematica data e anche partire da una sequenza e capire quale regola si cela dietro di essa.

Vengono introdotte le proprietà associative e commutative per quanto riguarda moltiplicazione ed addizione. Sempre a proposito della somma viene insegnata anche la proprietà distributiva. Viene spiegata anche la proprietà invariantiva a proposito di divisione e sottrazione.

Le quattro operazioni della matematica ora vengono anche estese ai numeri decimali mentre si dovrà far comprendere l’importanza della divisione per dieci, cento e mille.

La geometria

Il programma di matematica all’elementari comprende anche l’insegnamento della geometria. Per quanto riguarda i primi due anni diviene fondamentale insegnare ai bambini le regole dell’orientamento.

Diviene quindi giusto farli apprendere il significato di davanti, dietro ed altro ancora. Inoltre si cominciano a distinguere le prime forme geometriche, prendendo come esempio oggetti presenti in aula. Si adoperano le prime unità di misura arbitrarie.

Dal terzo anno in poi invece bisogna saper costruire e riconoscere le principali figure piane. Viene introdotto il calcolo del perimetro e dell’area. I bambini quindi scoprono il significato di retta, segmento etc.

Inoltre si passa dalle unità di misura arbitrarie a quelle riconosciute dal sistema internazionale. Gli studenti conoscono quindi cosa voglia dire litro, metro, grammo.

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