E'
un animale simile a una capra, massiccio e compatto, con
corna molto sviluppate nei maschi.
La femmina è più esile, più snella
e porta corna decisamente più piccole.
Il mantello (cioè il pelo) è molto scuro
(o quasi nero) e corto in estate, mentre per l'inverno
viene mutato in un pelo folto e caldo di colore beige-giallastro.
Le femmine formano piccoli branchi di alcuni madri con
i piccoli dell'anno e la prole dell'anno precedente. I
maschi formano grossi branchi in primavera, quindi si
dividono in gruppi più piccoli, in genere di coetanei
(3-12 individui), in estate e in autunno. I maschi più
anziani spesso vivono isolati.
Maschi e femmine si riuniscono solo nel periodo degli
amori, in pratica nel mese di novembre.
Gli accoppiamenti iniziano ai primi di dicembre e si protraggono
per circa un mese.
A giugno, dopo una gestazione di 23-24 settimane, vengono
alla luce i piccoli, in genere uno solo per femmina, anche
se i parti gemellari non sono rari.
I capretti vengono allattati fino all'inizio della stagione
degli amori.
I
NEMICI DELLO STAMBECCO:
L'unico
vero predatore dello stambecco è l'uomo.
Nessun altro animale, ora che il lupo è scomparso
dalle Alpi, in grado di impensierire uno stambecco adulto
e in buona salute, e comunque anche il lupo nulla poteva
contro questo ungulato quando questo si rifugiava sulle
rocce più impervie.
L'aquila e la volpe a volte riescono a predare qualche
piccolo rimasto isolato ma più spesso si accontentano
di banchettare con stambecchi già morti.
La caccia che per millenni l'uomo ha dato allo stambecco
ha invece quasi estinto questo animale.
Oggi lo stambecco è un animale “a protezione
assoluta” e la situazione è certo migliorata.
Tuttavia, non solo i fucili dei bracconieri, ma anche
l'invadenza dei turisti provoca spesso dei gravi danni
agli ungulati.
Chi ama osservare gli animali selvatici deve farlo in
silenzio, a distanza e col dovuto rispetto, per non contribuire
egli stesso a distruggere un bene che vorrebbe veder proteggere
dalla comunità.
DOVE
VIVE E COME OSSERVARLO:
Lo
stambecco vive di regola in zone sopra il limite degli
alberi e di preferenza in terreni molto rocciosi, frastagliati
e in forte pendenza.
Compie inoltre degli spostamenti, piccoli o grandi, tra
i suoi areali estivi, invernali e primaverili.
Tenendo conto di ciò, per osservarlo si dovrà
cercare la sua pendenza:
– in inverno, su versanti scoscesi a media altitudine
e ben esposti a sud (cioè al sole), dove la neve
si scioglie in fretta ed è sempre possibile trovare
erbe o licheni, anche secchi, da brucare;
– in primavera, nei prati di fondovalle dove la
neve appena sciolta lascia posto alla prima erba fresca
che attira grandi branchi, soprattutto maschi;
– in estate e in autunno, in zone rocciose e impervie
e alle più alte quote, spesso sui versanti ombrosi
e freschi o sui nevai.
DI
COSA SI NUTRE:
Lo stambecco è un erbivoro ruminante.
Si nutre soprattutto di erba, specie in estate, ma in
inverno si adatta a mangiare qualsiasi vegetale, dalle
foglie degli arbusti ai licheni.
Se può, tuttavia, seleziona con cura il proprio
cibo, scegliendo quello più nutriente, come le
gemme, le infiorescenze e i germogli dei giovani alberi.
ALCUNE
CARATTERISTICHE FISICHE:
GLI ZOCCOLI.
Lo stambecco è un animale particolarmente adatto
a muoversi sulla roccia soprattutto grazie ai suoi zoccoli.
Come
tutti gli ungulati lo stambecco cammina appoggiando al
suolo solo le due dita centrali, munite di una grossa
e dura unghia detta “zoccolo”.
La parte inferiore dello zoccolo è costituita da
un bordo duro e affilato e da una parte interna piuttosto
morbida ed elastica, che aderisce alla roccia come una
“suola” di gomma.
Le dita sono inoltre divaricabili per poter far presa
meglio su ogni terreno e per facilitare il movimento sulla
neve.
LE
CORNA.
Lo stambecco ha corna perenni, che crescono cioè
di anno in anno e sono un indice della classe di età
dell'animale.
Nelle femmine le corna crescono molto meno che nei maschi
e quindi è più difficile valutare da queste
la loro età.
L'età viene calcolata contando gli “anelli
di accrescimento” sul lato posteriore delle corna
e non, come spesso si crede, le evidenti bozze presenti
sul lato anteriore.
VITA
E RIPRODIZIONE
L'ANNO DELLO STAMBECCO.
Durante il periodo degli amori, i maschi più poderosi
combattono a testate e spinte per disputarsi il possesso
di un gruppo di femmine.
Generalmente i maschi giovani (sotto i 5-6 anni) o molto
anziani (sopra i 12-13 anni) non riescono ad avere accesso
alle femmine.
Durante l'anno i maschi e le femmine vivono in branchi
separati.