Escursione nel parco delle alpi marittime


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Matteo Prevosto

LO STAMBECCO
( Capra ibex )

ASPETTO e DIMENSIONI:
Peso:
maschi 75-120 kg femmine 50-55 kg
Altezza:
maschi 90 cm femmine 70 cm
Lunghezza:
maschi 150-160 cm femmine 120-130 cm

E' un animale simile a una capra, massiccio e compatto, con corna molto sviluppate nei maschi.
La femmina è più esile, più snella e porta corna decisamente più piccole.
Il mantello (cioè il pelo) è molto scuro (o quasi nero) e corto in estate, mentre per l'inverno viene mutato in un pelo folto e caldo di colore beige-giallastro.
Le femmine formano piccoli branchi di alcuni madri con i piccoli dell'anno e la prole dell'anno precedente. I maschi formano grossi branchi in primavera, quindi si dividono in gruppi più piccoli, in genere di coetanei (3-12 individui), in estate e in autunno. I maschi più anziani spesso vivono isolati.
Maschi e femmine si riuniscono solo nel periodo degli amori, in pratica nel mese di novembre.
Gli accoppiamenti iniziano ai primi di dicembre e si protraggono per circa un mese.
A giugno, dopo una gestazione di 23-24 settimane, vengono alla luce i piccoli, in genere uno solo per femmina, anche se i parti gemellari non sono rari.
I capretti vengono allattati fino all'inizio della stagione degli amori.

I NEMICI DELLO STAMBECCO:
L'unico vero predatore dello stambecco è l'uomo.
Nessun altro animale, ora che il lupo è scomparso dalle Alpi, in grado di impensierire uno stambecco adulto e in buona salute, e comunque anche il lupo nulla poteva contro questo ungulato quando questo si rifugiava sulle rocce più impervie.
L'aquila e la volpe a volte riescono a predare qualche piccolo rimasto isolato ma più spesso si accontentano di banchettare con stambecchi già morti.
La caccia che per millenni l'uomo ha dato allo stambecco ha invece quasi estinto questo animale.
Oggi lo stambecco è un animale “a protezione assoluta” e la situazione è certo migliorata.
Tuttavia, non solo i fucili dei bracconieri, ma anche l'invadenza dei turisti provoca spesso dei gravi danni agli ungulati.
Chi ama osservare gli animali selvatici deve farlo in silenzio, a distanza e col dovuto rispetto, per non contribuire egli stesso a distruggere un bene che vorrebbe veder proteggere dalla comunità.

DOVE VIVE E COME OSSERVARLO:
Lo stambecco vive di regola in zone sopra il limite degli alberi e di preferenza in terreni molto rocciosi, frastagliati e in forte pendenza.
Compie inoltre degli spostamenti, piccoli o grandi, tra i suoi areali estivi, invernali e primaverili.
Tenendo conto di ciò, per osservarlo si dovrà cercare la sua pendenza:
– in inverno, su versanti scoscesi a media altitudine e ben esposti a sud (cioè al sole), dove la neve si scioglie in fretta ed è sempre possibile trovare erbe o licheni, anche secchi, da brucare;
– in primavera, nei prati di fondovalle dove la neve appena sciolta lascia posto alla prima erba fresca che attira grandi branchi, soprattutto maschi;
– in estate e in autunno, in zone rocciose e impervie e alle più alte quote, spesso sui versanti ombrosi e freschi o sui nevai.

DI COSA SI NUTRE:
Lo stambecco è un erbivoro ruminante.
Si nutre soprattutto di erba, specie in estate, ma in inverno si adatta a mangiare qualsiasi vegetale, dalle foglie degli arbusti ai licheni.
Se può, tuttavia, seleziona con cura il proprio cibo, scegliendo quello più nutriente, come le gemme, le infiorescenze e i germogli dei giovani alberi.

ALCUNE CARATTERISTICHE FISICHE:
GLI ZOCCOLI.
Lo stambecco è un animale particolarmente adatto a muoversi sulla roccia soprattutto grazie ai suoi zoccoli.
Come tutti gli ungulati lo stambecco cammina appoggiando al suolo solo le due dita centrali, munite di una grossa e dura unghia detta “zoccolo”.
La parte inferiore dello zoccolo è costituita da un bordo duro e affilato e da una parte interna piuttosto morbida ed elastica, che aderisce alla roccia come una “suola” di gomma.
Le dita sono inoltre divaricabili per poter far presa meglio su ogni terreno e per facilitare il movimento sulla neve.

LE CORNA.
Lo stambecco ha corna perenni, che crescono cioè di anno in anno e sono un indice della classe di età dell'animale.
Nelle femmine le corna crescono molto meno che nei maschi e quindi è più difficile valutare da queste la loro età.
L'età viene calcolata contando gli “anelli di accrescimento” sul lato posteriore delle corna e non, come spesso si crede, le evidenti bozze presenti sul lato anteriore.

VITA E RIPRODIZIONE
L'ANNO DELLO STAMBECCO.
Durante il periodo degli amori, i maschi più poderosi combattono a testate e spinte per disputarsi il possesso di un gruppo di femmine.
Generalmente i maschi giovani (sotto i 5-6 anni) o molto anziani (sopra i 12-13 anni) non riescono ad avere accesso alle femmine.
Durante l'anno i maschi e le femmine vivono in branchi separati.

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